La Parrot scatena la passione per i Drone Racing FPV, ma l’Italia rimane a guardare

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Grazie ai Droni Parrot Fpv si è sviluppata la passione per una nuova disciplina ma, in Italia, continua a trovare ostacoli, nonostante numerose iniziative a sostegno.

La Parrot ha recentemente presentato la rielaborazione del drone Mambo, denominato Parrot Mambo FPV. Rispetto al modello orginale, quest’ultimo ha delle caratteristiche molto interessanti. Vi è l’aggiunta di una telecamera a 720p che trasmette in streaming digitale. Inoltre, ed è una chicca assoluta, vi sono i nuovi Cockpitglasses 2. Questi sono lo scheletro dei video-occhiali in cui va inserito uno smartphone con l’app freeflight mini per visualizzare in modo immersivo ciò che riprende la telecamera.

Parrot e Drone Racing

La Parrot si è ritagliata un posto da leader nella commercializzazione dei Droni FPV. Il suo Parrot Disco è stato votato miglior prodotto di categoria proprio nell’ultimo periodo.
Con il Parrot Mambo FPV viene fatto un ulteriore passo avanti rispetto alla concorrenza.
La caratteristica principale di questo aerovelivolo è quello di essere leggerissimo, in modo da poter essere utilizzato dappertutto. Anche i meno esperti sono in grado di controllarlo.
E’, inoltre, dotato di FlyPad, un radiocomando bluetooth dalla portata di 100 metri.
Con questo aerovelivolo, utilizzabile sia indoor che outdoor, è possibile allenarsi nel pilotaggio, in ogni angolo della casa, facendo diventare porte e armadi perfetti ostacoli.
Al di là del prodotto, il Parrot Mambo FPV è l’ideale modo per approcciarsi ad una disciplina molto in voga tra gli appassionati del genere. Parliamo della FPV Drone Racing.

Si tratta di uno “sport” sviluppatasi recentemente. Viene praticato su circuiti indoor o outdoor, avvalendosi del sistema FPV. Attraverso gli speciali occhiali è possibile vedere quello che l’aerovelivolo riprende e avere l’impressione di essere al suo interno.

Le gare di droni in Italia

In Italia, nonostante questa disciplina sia riconosciuta dalla Federazione Aeronautica Internazionale, le gare con i droni outdoor ancora non sono state autorizzate ufficialmente. Attualmente, il numero dei piloti che praticano questa disciplina, non arriva a 150.

L’Italy Drone Nationals, però, lo scorso anno ha organizzato una grande manifestazione che si è tenuta in Svizzera, a Mendrisio, dall’8 al 10 luglio, raccogliendo un buon successo.

Per quel che riguarda le gare indoor, recentemente, la DroniXtreme, circuito indoor per l’FPV Drone Racing alle porte di Torino, ha aperto le sue porte a tutti i piloti che desiderano allenarsi e gareggiare con i mini droni. Formato da oltre duecento metri di tracciato, è nato da un’iniziativa di 8 appassionati italiani delle FPV Droner Racing.

Nonostante le iniziative per far conoscere e apprezzare il mondo degli aerovelicoli, si moltiplichino, l’Italia rimane ancora indietro da questo punto di vista. Basti pensare che, un drone utilizzato per fini ricreativi o sportivi viene considerato un aeromodello. Pertanto, anche i mini quadricotteri per le gare in FPV rientrano nella suddetta categoria. Ne consegue tutta una serie di norme restrittive.

Un pilota deve essere iscritto ad un Aero Club Federato, avere l’attestato di volo, la tessera FAI e un’assicurazione per i danni a terzi. Inoltre, vi è un obbligo unico al mondo a cui devono sottoporsi gli amanti si questa discioplina, ovvero dotare i mini racers FPV di terminatore del volo.
Insomma: la strada per un riconoscimento totale è ancora lunga.

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