Parrot: cambio di rotta per aumentare i profitti sulla vendita dei droni

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La casa francese, viste le difficoltà di avvicinare la Dji nel campo dei droni consumers ha deciso di puntare maggiormente nel settore professional.

A inizio del 2017, la Parrot annunciò un taglio del personale in relazione alle scarse aspettative ottenute dalla vendita dei droni Consumer, ovvero, quelli per uso esclusivamente personale. Di fronte ad una stima di vendite pari a 106 milioni di euro, i risultati dell’ultimo trimestre del 2016, si sono attestati sui 90 milioni. Questo smacco ha segnato un cambio di strategia dell’azienda che ha deciso di concentrarsi più sul settore commerciale.

A quanto sembra, nel settore consumer, la casa francese non riesce a intaccare il dominio della Dji che, da sola, occupa il 50% del mercato. Questo fa pensare che non vi sarà l’uscita dell’atteso Bipop 3, come, invece, era stato annunciato a suo tempo. Nonostante ciò, l’industria francese ha provato a lanciare una versione potenziata del Bipop 2, ovvero, il Bipop 2 Power, forse l’ultimo tentativo per provare a conquistare quel mercato che continua a sfuggirle.

Bipop 2 Power e l’evoluzione dei droni

Il Bipop 2 Power, come dice il nome stesso, è la versione potenziata del drone uscito circa un anno fa. A caratterizzarlo vi è un’autonomia portata a 30 minuti e il nuovo controller WiFi, Parrot Skycontroller 2 che garantisce un comando assoluto del volo. Il veicolo, inoltre, raggiunge i 65 km/h in modalità sport e resiste a venti fino a 60 km/h. Ciò che, però, dovrebbe dare slancio al prodotto è il visore Parrot Cockpitglasses 2 FPV, progettato per un’esperienza profonda come all’interno di una cabina di pilotaggio.

È proprio sulla realtà aumentata che si gioca il futuro della Parrot. La possibilità che offre il drone di immedesimarsi nel mondo del volo, come se fosse presente all’interno della cabina, è la nuova frontiera per quel che concerne i droni. L’idea è quella di dare ai consumatori uno strumento che riesca a racchiudere tutte le principali caratteristiche di un computer, unendole all’esperienza del volo. Alla gente non basta più possedere un drone “normale”. L’evolversi delle tecnologie, ha cambiato anche il gusto dei consumatori.

Lo sviluppo dei droni pofessional

Se il campo dei droni consumer è ricco di insidie, al contrario, quello dei droni professionali, sorride alla Parrot. Le ultime novità della casa francese sono, infatti, legate a questa categoria.

In agricoltura, ad esempio, è stato lanciato il Drone Disco Pro AG. Questo strumento permette agli agricoltori e alle piccole cooperative di monitorare con facilità la salute delle proprie colture attraverso funzioni di sorveglianza visiva e mappe dell’indice di vegetazione normalizzato.

Per il campo dell’ingegneria civile, invece, è stato lanciato Parrot Bebop-Pro Thermal, ideata per le riprese aeree termografiche. Precedentemente a questo modello, la casa francese aveva già messo in commercio il Parrot BebopPro 3D Modeling, un pacchetto per le riprese aeree da usare nella modellazione tridimensionale.

I risultati di questo settore sono più che mai incoraggianti. La Parrot, quindi, si prefigge di potenziare ancora di più questo settore, costruendo droni chiavi in mano, ad hoc, per ogni tipo di clientela.

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