Droni e mobilità: i trasporti “volanti” mediante Air Taxi

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L’idea di trasportare persone e non cose prende sempre più piede con due ambiziosi progetti di “taxi volanti”.

Uno dei progetti più ambiziosi in materia di droni arriva dalla Germania. Parliamo dell’Air Taxi. Ideato dalla Volocopter, è un maxi drone pensato esattamente come un taxi, ma con differenze basilari: guida autonoma e motori elettrici alimentati da batterie. A sostenere questa “bestia” ci sono 18 rotori che ne forniscono la propulsione.

Questa idea innovativa ha beneficiato dei finanziamenti tedeschi di Daimler. Il primo volo in pubblico è stato effettuato a Dubai, senza, però, portare alcun tipo di passeggero. L’esperimento ha avuto successo e ora si studia quando lanciarlo.

La rivoluzione dei trasporti

L‘Air Taxi rischia di stravolgere il mondo dei trasporti. Le famose macchine volanti che si sono visti in tanti film di fantascienza e nei cartoni, primo tra tutti i Jetsons, stanno per diventare realtà.

Prima di essere lanciato sul mercato dei droni i produttori ne vogliono potenziare il sistema di ridondanza dei motori elettrici. L’autonomia del drone è di 30 minuti con una carica e la velocità di 50 chilometri orari. Quest’ultima è un limite autoimposto per motivi di sicurezza, ma l’aerovelivolo può raggiungere anche i 100 chilometri orari. Il governo di Dubai ha spiegato che sarà possibile prenotare il “volo-passaggio” attraverso una app, che darà anche la possibilità di impostare la destinazione e pagare la corsa.

Secondo Noel Sharkey, esperto di computer science all’Università di Sheffield, il vero ostacolo all’espansione dei Volocopter sarà quella del controllo di volo. Non sarà facile, infatti, evitare palazzi, alberi e uccelli che l’Air-taxi inconterà sul proprio cammino.

Non solo Volcopter

L’Air-Taxi della Volocopter è un’idea innovativa, ma non originale. In occasione dell’ultimo salone di Ginevra, Airbus ha presentato Pop.Up, un sistema di trasporto autonomo molto diverso, però dall’Air-Taxi. E’ formato da una capsula in fibra di carbonio che può ospitare due passeggeri, un pianale su ruote spinto da un motore elettrico e un modulo aereo con 4 rotori alimentati elettricamente.

A differenza di Volocopter, questo oggetto può camminare sia per terra che per aria. Se, infatti, si aggancia la capsula al modulo terrestre, può diventare una piccola city car. Se si sceglie, invece, l’opzione aerea, può trasformarsi in un velivolo senza pilota a decollo verticale. Questo “semi”drone è staro realizzato in collaborazione con lo studio italiano Italdesign.

Come per l’Air-Taxi anche in questo caso sarà possibile chiamare il “taxi” attraverso una app. Toccherà al sistema, poi, scegliere il tipo di percorso migliore da compiere (via terra, via aria o ibrido), analizzando le condizioni atmosferiche e di traffico.L’ambizioso progetto dovrebbe essere pronto per il 2020. La concorrenza dei trasporti si sposta, dunque, in cielo.

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