DJI Phantom 4 Vs Typhoon H: quale drone dovrebbe acquistare un regista

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Dovrei acquistare un Phantom 4 o uno Yuneec Typhoon H?

Questa è una domanda che si pongono molte persone e in tanti hanno provato a dare una risposta soddisfacente. Esistono moltissime analisi e comparazioni a riguardo, e dunque eviterò di ripetere le stesse cose che si possono trovare ovunque. Dettagli quali tempo di volo, misura, o se un controller può essere lasciato per concentrarsi sull’immagine. La maggior parte delle persone acquista un drone per girare buoni video e farlo senza problemi, per cui è necessario che entrambi i droni siano in grado di raggiungere l’obiettivo (per approfondimenti consulta la nostra Guida all’acquisto). Secondo la nostra opinione, a parte le caratteristiche particolarmente avanzate quali l’aggiramento degli ostacoli, a vincere la battaglia sarà il drone che svolgerà al meglio il proprio lavoro.

La sensazione dell’utilizzatore

Design e qualità della costruzione. La prima impressione sul nuovo Typhoon H è generalmente molto positiva: si tratta di un esacottero con carrello retrattile e braccia dei rotori pieghevoli realizzati in fibra di carbonio. Prendendolo in mano, ti rendi conto che le qualità complessiva dei materiali è leggermente inferiore rispetto al Phantom 4. Il design è molto carino e innovativo rispetto alla versione precedente, ma le braccia strette danno la sensazione di potersi rompere facilmente. Il Phantom 4 può sembrare un marshmallow volante, ma in realtà il design delle coperture è abbastanza resistente e l’interno è fatto di una lega di magnesio. In generale è sicuramente robusto.

Trasporto. Il Phantom 4, usando una o due mani, è facile da sorreggere e trasportare in qualsiasi modo. Il Typhoon H è un po’ più scomodo. Non vi consiglio di tenerlo per le braccia o per le gambe, inoltre è difficile da sorreggere per la testa, per tale motivo sono quasi costretto ad usare entrambe le mani durante il trasporto. Il suo coperchio non si chiude e ci sono dei grossi fori sul fondo che lo rendono inutile per il trasporto di piccoli oggetti o accessori. Tutti questi elementi vi costringeranno ad usare zaino o una borsa per il trasporto del drone. In definitiva, per i motivi menzionati in precedenza, possiamo concludere che il trasporto del Typhoon H non regge il paragone con Phantom 4.

Utilizzo della batteria. Entrambi i droni hanno un’ottima autonomia di volo, ma le batterie sul Phantom 4 sembrano avere un design e delle funzionalità più performanti. Le batterie del Typhoon H presentano una discreta qualità, ma non ci sono unità di carica a bordo né un indicatore della batteria residua, come invece possiamo riscontrare nel Phantom 4. Inoltre, il tempo di carica (per il volo ed il controller) è decisamente più lento, forse addirittura due volte più lento. In generale, non poter controllare quanta carica sia rimasta senza dover inserire la batteria nel drone rappresenta un grosso problema fastidioso per gli utenti.

Tuttavia, mi piace però il modo in cui la batteria del Typhoon H si inserisce nel drone, cosa che richiede meno forza rispetto al Phantom 4. Inoltre, le batterie del Typhoon H costano circa 40$ in meno.

Controllers. I controllers dei droni sono talmente differenti che è difficile compararli. Il controller del Phantom 4 è decisamente user-friendly in quanto possiede tutti gli elementi essenziali per il controllo del drone. E’ dotato di pulsanti che servono per regolare la camera, girare video, scattare foto ed una ruota del gimbal tilt che funziona benissimo. Per utilizzare il Phantom 4 è necessario un dispositivo mobile; non importa se IOS o Android, smartphone o tablet, andrà bene qualsiasi dispositivo sufficientemente veloce.

Il controller Yuneec ST16 (che viene fornito con tutte le versioni del Typhoon H) è straordinario! E’ qualcosa che le persone guardano ed esclamano: “Wow, questo deve essere costoso e complicato. Bisogna essere un professionista per utilizzarlo!”. Si presenta estremamente cool, con pulsanti e interruttori ovunque e un grande display al centro che funziona da dispositivo mobile per Android. Pensavo davvero che, associato con il mio iPhone, mi piacesse di più rispetto al controller del Phantom 4, ma non è così semplice come immaginavo. Molti pulsanti al momento non servono e non so per quale ragione abbiano messo i pulsanti di atterraggio e decollo (i più utilizzati) sul retro, dove è difficile raggiungerli.

L’esperienza del software

Detesto criticare il Typhoon H in ogni sezione di questa comparazione, ma il software è importante quanto l’hardware e DJI è anni luce avanti a Yuneec in questo campo.

Funzionalità generali. L’app DJI Go (sebbene non perfetta) svolge un buon lavoro in quanto racchiude diverse funzioni in uno spazio ben ordinato senza rendere il suo utilizzo estremamente complicato. ‘Parecchie cose sono dove ci si aspetta che siano’ e i controlli dell’interfaccia sono coerenti e semplici da capire. C’è anche un simulatore di volo che si relazionerà con il drone mettendolo in modalità simulazione, rendendo possibile il test di alcune funzioni base come il return-to-home, course-lock, waypoints e attitude mode prima di effettuare il primo volo.

L’app di cui è dotato il Typhoon H è, nonostante le differenze rispetto alla DJI, funzionale. Essa svolge onestamente tutte le funzioni di cui hai bisogno, in maniera veloce e senza interruzioni, inoltre ti permette di visualizzare tutte le informazioni importanti di volo in tutti gli angoli dello schermo. Uno dei limiti di questa app integrata al Typhoon H è l’assenza di mappe. L’unico modo per capire il posizionamento attuale è una piccola freccia verde sul video che indica la strada verso casa.

Funzionalità hardware essenziali

L’esperienza di volo. Finora, durante i test, non ho riscontrato problemi con nessuno dei due droni capaci di renderli inutilizzabili o inaffidabili. Entrambi volano in maniera fluida e prevedibile. Ho notato che il Typhoon H non è così veloce come il Phantom 4, ma solo in modalità sportiva. Tale differenza di velocità l’ho riscontrata anche durante i cambi di direzione, in particolare quando la velocità del drone è sostenuta. Dai test sembra che viri in maniera molto più ampia rispetto al Phantom, quasi come se fosse una macchina sul ghiaccio. Se non state effettuando una comparazione tra il Typhoon H e il Phantom 4, comunque, non si nota nulla di particolare; direi quindi che non è una cosa negativa, ma soltanto diversa.

Una cosa che mi è piaciuta volando con il Typhoon H è la possibilità di sollevare il carrello di atterraggio fuori dal campo visivo. Sul Phantom, io non vedo quasi mai il carrello di atterraggio nei miei scatti, ma quando accade è un po’ fastidioso. L’unico caso in cui realmente vedo il carrello di atterraggio è quando faccio scatti verso il basso dal basso, mentre il drone sta volando rasoterra a velocità elevate o in condizione di forte vento. Questo aspetto è migliorato sul Phantom 4 rispetto al Phantom 3 poiché i produttori hanno reso più veloce il carrello di atterraggio, quindi non me ne preoccuperei, ma è comunque qualcosa a cui pensare quando si vola veramente veloce.

Range di funzionamento. Se stai pensando di effettuare voli che raggiungono o superano il chilometro, il Typhoon H non è il drone ideale per te. Sì, è possibile aggiungere alcune antenne direzionali al controller, ma solo fino a circa 3 km (il Phantom 3 Pro e Phantom 4 possono raggiungere i 4,5 km senza aggiunte).

Funzionalità video essenziali

Controllo della telecamera. Dal momento che questo confronto si basa sulla prospettiva di un operatore, la possibilità di girare un buon video dovrebbe essere la maggiore priorità di un operatore nella scelta di un drone. Su entrambi questi droni sono disponibili controlli di base come il bilanciamento del bianco, velocità dell’otturatore e ISO. Gli stessi offrono anche un’ampia gamma di risoluzioni video e frequenze di fotogrammi, oltre ad alcuni filtri di colore.

Il Phantom 4 ‘prende i controlli video seriamente’ fornendo funzionalità aggiuntive rispetto al Typhoon come un istogramma, una impostazione di avviso di sovraesposizione (zebras), nitidezza e regolazioni di saturazione, griglie visive e guide per una migliore inquadratura e un vero profilo di colore LOG per una maggiore flessibilità durante la graduazione dei colori.

La qualità video di entrambi i droni è ottima, ma purtroppo l’obiettivo del Yuneec presenta un campo visivo più ampio di stile GoPro e non permette di scattare immagini piu’ definite rispetto al Phantom.

Se pensi di acquistare questi droni per il tempo libero o fare degli scatti a tuo figlio la prima volta in cui va in bicicletta, l’analisi di queste caratteristiche non è importante, completamente differente è il discorso se il tuo obiettivo è invece quello di ottenere riprese ad alta qualità, poiché le impostazioni video in più che presenta il Phantom 4 sono in realtà molto importanti per un operatore o un appassionato di video.

Ho dimenticato qualcosa?

Adesso vi starete probabilmente chiedendo perché non ho mai parlato del 360° Gimbal. Questo è perché ho sentimenti contrastanti.

A differenza del Phantom, il Typhoon H ha la capacità di ruotare indipendentemente dal suo aeromobile. Questa è una caratteristica che permette usi diversi. Il motivo principale per farlo è che un operatore possa pilotare l’aereo e un secondo operatore possa controllare il giunto (acquistando un altro telecomando o se il primo operatore utilizza la procedura guidata Typhoon). Un altro modo per sfruttare completamente il giunto è quello di mettere il drone in modalità cablaggio. In questa modalità il drone seguirà un percorso impostato in base ai waypoint. Utilizzando il controller Typhoon H, è possibile regolare la velocità del volo con lo stick sinistro e controllare il giunto con lo stick destro mentre il drone vola lungo il percorso pre-programmato.

Mi piacciono molto queste caratteristiche e credo che possano essere estremamente utili per gli scatti più complessi, ma non riesco proprio a vedere un equipaggio di due persone che acquista il Typhoon H con la sua attuale fotocamera invece di utilizzare l’Inspire 1 che può essere aggiornato con una fotocamera X5 per ottenere scatti di livello professionale. Sì, l’Inspire 1 costa il doppio rispetto al Typhoon, ma i cinematografi professionali spendono altrettanto per una lente della fotocamera e non ci pensano due volte se devono ottenere un certo tipo di scatti.

Sicuramente una delle più grandi innovazioni portate da questo drone è il modulo creato in collaborazione con Intel, il RealSense. Il RealSense è il sensore anti-collisione dello Yuneec. Questo modulo permette al drone di creare traiettorie di volo intelligenti e di evitare gli ostacoli sul suo cammino.

La camera di cui è dotato il mezzo è la CGO3+. È una camera dotata di sensore 1/2.3″ CMOS, in grado di girare video fino a 4K in 30fps. È una camera a 12,4Mp. La camera è sostenuta da un gimbal a 3 assi, quindi in grado di effettuare rotazioni a 360°

La funzionalità cablecam è bella, ma non hai bisogno di un giunto a 360° per ottenere lo stesso effetto. Ci sono molteplici applicazioni che è possibile scaricare per i droni DJI che ti permetteranno di spostare l’aereo invece del gimbal per ottenere risultati molto simili. Prima di scrivere questo confronto, ho provato alcune di queste applicazioni e in realtà forniscono tutte le funzionalità di cablecam e altro ancora. È anche possibile simulare le funzioni di inclinazione e puntatore laser della Typhoon Wizard (non che avrei mai usato funzioni come quella per ottenere riprese cinematografiche).

La conclusione

Qual è dunque la mia opinione? Penso che il Typhoon H sia ottimo! Ho già detto che ha sei rotori e un giunto a 360°?  Vuol dire che in caso di failure di un motore il mezzo riesce a rimanere in volo e a atterrare sano e salvo.

Amo l’idea che vi sta dietro, mi piace il abbastanza il design ed è il drone che maggiormente si è avvicinato a sostituire il mio Phantom. Questo è l’unico problema. Non rispetta semplicemente gli alti standard che DJI continua a fornire. Quando ripenso alla mia esperienza con l’utilizzo del Typhoon H e lo confronto con il Phantom 4, risulta semplicemente meno raffinato. È quasi come se Yuneec si fosse concentrato più sulle caratteristiche che hanno permesso di conquistare il grande pubblico senza perdere tempo per comprendere veramente quali sono le caratteristiche necessarie per ottenere grandi scatti e migliorare l’esperienza dell’utente.

DJI non ha costruito il suo grande drone e l’app durante una notte insonne. Ci sono voluti 4 anni di sviluppo per consentire al Phantom di essere dove è oggi. Ogni anno i droni Phantom”e l’app DJI” presentano un design completamente nuovo. Se Yuneec potesse riprogettare l’interfaccia utente, rimuovere l’obiettivo fish-eye, fornire un profilo di colore del registro e aumentare il range di controllo, forse mi avrebbe conquistato, ma fino ad allora rimango fedele al Phantom 4.

Piccola precisazione: questo post è un articolo basato sulla mia esperienza con entrambi i droni. Non è stato scritto in modo mirato a favore di un drone o di una compagnia. Se già possiedi il Typhoon H o il Phantom, lascia un commento. Facci sapere come lo usi e quali funzioni usate di più.

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