Recensione del Parrot AR.Drone 2

Il Parrot AR.Drone 2.0 è un drone decisamente fuori dal comune in termini di prestazioni e di qualità grafica offerta, un punto di riferimento per i dispositivi di categoria e l’ideale per chi vuole un dispositivo maneggevole, leggero e compatto da poter utilizzare sia attraverso smartphone che tablet o controller. é la naturale evoluzione del modello precedente, già di enorme successo, al quale però aggiunge nuove funzioni e migliora quei, pochi a dirla tutta, difetti di cui soffriva, tra tutti la scarsa durata della batteria ad esempio.


Per poter iniziare a volare con il Parrot AR.Drone 2.0 l’unica cosa da fare è utilizzare il comando a schermo “landing” che si occuperà in automatico sia delle operazioni di decollo che di atterraggio e di stabilizzare il drone una volta raggiunta una certa altezza da terra.

Grazie al touchscreen ed ai sensori di movimento del proprio smartphone poi, è possibile configurare in modo rapidissimo i comandi personalizzandoli a proprio piacimento ed adattando lo stile di guida alle proprie esigenze. Importante che durante questa fase, sopratutto gli utenti meno esperti, testino ed inizio a prendere confidenza con questo genere di interfaccia e di comandi in spazi ampi e privi di ostacoli, per evitare collisioni o bruschi atterraggi causati dalla scarsa padronanza del dispositivo.

Prestazioni in volo

Il Parrot AR.Drone 2.0 mette d’accordo però anche gli utenti più esperti che sono invece alla ricerca di dispositivi maneggevoli ed agili con i quali migliorare le proprie abilità di volo. Grazie alle numerose funzioni di stabilizzazione di cui è dotato infatti, consente agli utenti di effettuare acrobazie con maggiore facilità, integrando ad esempio modalità come la "flip" o la "giro della morte" che si possono avviare tramite un doppio click sullo schermo.



Questo è reso possibile dalla collaborazione dei numerosi sensori presenti all’interno dello chassis del drone come sensori ad ultrasuoni, accelerometro, magnetometro, giroscopio e alla fotocamera sul fondo. Questi sensori infatti restituiscono informazioni in tempo reale su altezza e velocità del drone, per poi essere analizzate dall’unità di controllo e gestite tramite software che, una volta elaborate, decide quali operazioni effettuare per migliorare le prestazioni del drone.

Un esempio importante dell’importanza di questo meccanismo si ha quando il drone esce fuori dalla portata del controller rimanendo in questo modo privo di istruzioni per il volo. A questo punto grazie alle informazioni dei sensori, il drone rileva questo problema e rimane stabile in volo senza muoversi, in attesa che il controller rientri entro un range utile da poter inviare di nuovo comandi per il volo. Questa funzione è di vitale importanza per rendere più sicuro l’utilizzo del Parrot AR.Drone 2.0 e per evitare che il dispositivo precipiti di colpo in caso di assenza di segnale o di guasti al controller.

Ma analizziamo le principali caratteristiche tecniche di Bebop 2 più da vicino:

Dati tecnici

Dimensioni 584 x 584 x 127 mm
Peso 422 gr (con batteria inserita)
Batteria Polimeri di litio da 1000 mAh
Tipo wireless 802.11B, 802.11G, 802.11n
Max. risoluzione schermo 1024x640
Spazio storage 1 GB
Tipo di connettori WiFi, USB
Altro GPS/Magnetometro/Accelerometro
 

Qualità costruttiva e Prestazioni

Tra le numerose migliorie introdotte da questo modello troviamo la possibilità di poter registrare video HD con la telecamera a bordo da poter visualizzare sia in streaming sul proprio smartphone ad esempio, che tramite chiavetta Usb collegata direttamente al proprio computer.



Molta attenzione è stata data soprattutto sulla possibilità di interfacciare in modo quanto più semplice e veloce possibile il dispositivo ad altri dispositivi smart come tablet, smartphone e computer, con ampia compatibilità con le varie piattaforme software utilizzate, Android ed iOS per il mobile ad esempio, Windows, Linux e Mac per i computer desktop e portatili.

Semplificata anche l’usabilità del dispositivo che diventa sempre più orientato non solo agli utenti più esperti con esperienza di volo con questi dispositivi, ma anche ai meno esperti che vogliono avvicinarsi a questo settore senza dover spendere cifre esorbitanti ed acquistando al tempo stesso un prodotto che non abbia nulla da invidiare ad altri di fasce e categorie ben più costose.

Il funzionamento alla base di questo drone è decisamente semplice, con una sola batteria ad alimentare un motore in grado di far ruotare le quattro mini eliche presenti, ed un controllo basato sull’utilizzo di uno smartphone attraverso il quale visualizzare le immagini registrate dalla telecamera in tempo reale e pilotare il dispositivo in volo.

Altra importante miglioria introdotta in questo modello rispetto al predecessore è la scocca. Questa è leggera e compatta, pensata per resistere anche ad urti relativamente violenti e facilitare l’apprendimento agli utenti meno esperti che non devono preoccuparsi in questo modo dei normali impatti dovuti all’inesperienza. Monta inoltre due fotocamere, una HD con video a 1280 x 720 posta sulla punta e una sulla parte inferiore.

Modalità di controllo

La stabilità del volo si fa sentire anche in caso di forti raffiche di vento che il Parrot AR.Drone 2.0 riesce a gestire brillantemente. Grazie alle informazioni dei sensori di cui abbiamo parlato ed alle funzioni di stabilizzazione digitale presenti, questo drone consente un’esperienza di volo stabile ed una resa fotografica ed in fase di registrazione dei video sempre eccellente.



Utilizzandolo infatti anche in giornate con condizioni atmosferiche non proprio ottimali, si fa fatica a non notare la grande maneggevolezza di cui è dotato, inoltre queste caratteristiche consentono anche ai meno esperti di poterlo utilizzare senza doversi preoccupare tropo di vento e di fattori atmosferici altrimenti molto limitanti. Un grande punto a favore per l’azienda Parrot che dimostra di aver lavorato a lungo su questo aspetto ottenendo tra l’altro ottimi risultati.

Spostandoci un attimo da quello che è il donde in sé, parliamo di quello che è invece lo strumento con il quale l’utente si ritrova poi ad avere a che fare, l’interfaccia grafica. Questa prevede un menu di configurazione molto intuitivo con tutte le varie opzioni accessibili tramite un solo tocco, tra cui i preset per il volo indoor e outdoor e la possibilità di impostare manualmente i limiti di altitudine per il dispositivo.

Molto utile per i meno esperti che possono utilizzare impostazioni minime durante le prime sessioni di volo, per poi passare via via ad impostazioni sempre più complesse, imparando gradualmente ad utilizzare il drone senza il rischio di rovinarlo.

Conclusioni

Naturale evoluzione del già famoso ed apprezzo drone Parrot AR.Drone, questo dispositivo offre prestazioni decisamente migliori, una resistenza incredibile, ed un’esperienza di volo intensa ed accattivante, perfetta per ogni tipo di utente e per ogni tipo di utilizzo.

La resa grafica nelle fotografie scattate e nei video registrati è molto elevata, grazie soprattutto alle numerose funzioni di stabilizzazione che consentono al dispositivo di garantire un volo stabile senza scossoni o variazioni di quota brusche.

La qualità dei materiali utilizzati è molto buona, e la scocca, solida e molto robusta, garantisce un buon assorbimento dei colpi rendendo di fatto il dispositivo l’ideale anche per chi vuole imparare.

Il drone può essere pilotato tramite smartphone a cui si interfaccia tra l’altro in modo immediato e senza troppi problemi, grazie anche ad un’interfaccia utente chiara ed intuitiva che permette di accedere a tutte le opzioni previste in pochi tocchi da un menu di navigazione.