I droni SAPR ed il loro impiego nelle attività di soccorso

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I droni SAPR ed il loro impiego nelle attività di soccorso

I SAPR, acronimo di Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, rappresentano un sistema costituito da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto) senza persone a bordo, impiegato per scopi diversi da quelli ricreativi e sportivi, e dai relativi componenti utili per il controllo e comando (stazione di controllo) da parte di un pilota remoto. I Sapr si differenziano dagli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), utilizzati per fini ricreativi e sportivi.

Quando un drone viene utilizzato per scopi professionali e di sicurezza, che necessitano di apposito brevetto, si parla di SAPR.
Tali velivoli comandati, utili nelle attività di primo soccorso, vengono impiegati dai Vigili del Fuoco per intervenire durante calamità o emergenze, come è avvenuto ad Amatrice e Rigopiano, o nel recente disastro ferroviario di Pioltello.

L’interesse nei confronti dei SAPR sta suscitando un forte curiosità tra professionisti e appassionati di droni, ragion per cui sta emergendo al contempo la necessità di conoscere e regolamentare tali attività da parte dell’ENAC, l’ente italiano cui spetta il compito di normare l’aviazione civile.

Per utilizzare un Sapr bisogna presentare una Dichiarazione, o, nel caso di operazioni più complesse, è necessario ottenere un’autorizzazione specifica. Inoltre, occorrono l’attestato per il pilota, un’assicurazione e, in dati spazi aerei, il nulla osta per l’occupazione dello spazio aereo.

Il mese scorso si è tenuto un importante incontro organizzato dall’ente stesso al fine di affrontare la questione della regolamentazione relativa all’impiego di SAPR nelle attività di soccorso al quale hanno partecipato il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, la Conferenza Stato-Regioni,le Agenzie di Protezione Civile di alcune regioni, l’Aeronautica Militare, l’ ENAV e la Croce Rossa. L’incontro si è rivelato utile per analizzare quelle che sono diverse necessità che tale delicato ambito di applicazione pone, condividendo esperienze ed aspettative.

L’Ing. Delise ed il Vice Direttore generale Ing. Cardi, hanno evidenziato l’intenzione di Enac di affrontare la questione degli adeguamenti regolamentari per rendere più tempestivo ed efficace l’impiego dei SAPR delle attività di Ricerca e Soccorso e di tutela del territorio, tenendo conto di un aggiornamento complessivo dell’attuale regolamento che verrà effettuato nel corso dell’anno.

La roadmap, indicata da ENAC, prevede 3 fasi:

  • Individuazione dei bisogni del settore e definizione dell’ambito di applicazione degli scenari rescue (riferiti a navigabilità, pilotaggio e spazio aereo).
  • Attività sperimentale applicata a medio macro-emergenza.
  • Revisione regolamentare.

I settori interessati comprendono il soccorso sanitario quotidiano (riferimento sistema Emergenza Urgenza territoriale), eventi per medio e macro-emergenze, tutela del territorio (ad esempio il monitoraggio del dissesto idrogeologico).

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