Droni con telecamera: dalle auto alla sorveglianza, un’evoluzione sempre più rapida

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    Droni con telecamera: dalle auto alla sorveglianza, un'evoluzione sempre più rapida

    I droni con telecamera si avviano a sostituire velocemente gli ormai obsoleti strumenti di sorveglianza grazie ad uno sviluppo tecnologico che fa passi da gigante.

    Nel luglio 2017, la Nissan ha lanciato, in Europa, un’automobile con un accessorio particolare. La casa giapponese ha prodotto 1.200 esemplari della X-Trail X-Scape con una caratteristica specifica. In dotazione vi era…un drone! Precisamente un Drone Parrot Bebop 2 FPV con videocamera HD.
    Di fatto, la Nissan, ha aperto un’era. Grazie a questo optional è possibile realizzare dall’alto scatti e filmati in ogni situazione, controllato non solo dal passeggero dell’auto ma anche a piedi, in bici, in canoa, skateboard e qualsiasi altro mezzo di trasporto. Il modello è fornito con visore Parrot Cockpitglasses, telecomando Parrot Skycontroller 2 e con una custodia a zainetto imbottita e personalizzata.

    Il boom dei droni per la sorveglianza

    I droni con telecamera stanno sempre più occupando aree importanti della vita di tutti i giorni. Se l’iniziativa della Nissan rimane comunque un caso isolato nel settore automobilistico, non si possono negare i costanti ricorsi ai droni nel campo della sicurezza. In questo senso anche l’Italia si sta muovendo.
    Qualche mese fa, il ministro dell’Istruzione Fedeli ha annunciato un nuovo progetto sperimentale che prevede “l’utilizzo di droni dotati di telecamere ad alta risoluzione per la mappatura degli edifici scolastici. Le città campione saranno Alessandria, Pisa e Avellino. Successivamente il progetto verrà esteso al resto del territorio nazionale“.

    Il nostro Paese, dal punto di vista del controllo, sta facendo un ricorso sempre maggiore ai droni. Basti pensare al loro ricorso durante eventi di portata nazionale (come ad esempio il Festival di Sanremo) e internazionale (il G7 sull’ambiente svoltosi a Bari).

    La sorveglianza attraverso aerovelivoli è diventata la nuova frontiera in termini di sicurezza. Presso il Watec Italy 2017, nel giugno scorso, è stato presentato un drone innovativo a tale riguardo.

    Si tratta del “satellite del mare”. È stato ideato da Francesco Maria Raimondi, docente universitario esperto di Automazione Industriale e fondatore della startup palermitana EngCoSys. Il velivolo pesa 300 chili ed ha una strumentazione di bordo con doppio Gps. Tra le possibili applicazioni rientrano monitoraggio dei beni culturali nell’ambito dell’archeologia marina, ricerche di biologia marina e sorveglianza sulle attività di approvvigionamento del carburante sulle piattaforme petrolifere.

    Questo strumento, inoltre, rileva se ci sono ostacoli naturali e artificiali ed è in grado di comunicarne la presenza con un sonar.

    Sunflower, il piccolo sorvegliante

    Se la “sentinella del mare” rappresenta un velivolo grande e complesso, nel campo della sorveglianza della propria abitazione, si va nella direzione opposta. Nel 2016 è stato ideato il Sunflower. Progettato dall’omonima Startup americana, si tratta di una un piccolo quadricottero del tutto particolare.

    Il drone funziona grazie all’aiuto di alcuni piccoli lampioncini che, disposti all’esterno dell’abitazione, tramite pannelli fotovoltaici si autoalimentano. I sensori di movimento e di vibrazione di cui sono dotati, sono in grado di captare movimenti sul terreno. Inoltre, vi sono dei microfoni per “ascoltare” quello che accade nelle vicinanze. Una volta creata la rete di sensori all’esterno si potrà posizionare il drone all’aperto e sincronizzare tutti i dispositivi con l’app per smartphone.

    Il suo funzionamento è semplice: non appena i sensori avvertiranno un pericolo, invieranno un messaggio allo smartphone del proprietario. A questo punto si potrà decidere se far alzare in volo il drone che, da un’altezza di circa 10 metri, effettuerà le riprese e invierà le immagini in diretta sullo smartphone con cui è sincronizzato.

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